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Sportelli autismo

La Direzione Generale per lo Studente del MIUR ha avviato il progetto sperimentale “Sportello Autismo”, che rientra nel più ampio progetto “Tutti a Scuola”. Gli sportelli, impegnati nell’elaborare soluzioni operative in materia di autismo, sono oggi attivi in sette regioni d’Italia.

Perché gli Sportelli Autismo?

Le caratteristiche funzionali delle persone con autismo costituiscono una barriera alle relazioni sociali e provocano generalmente un totale isolamento, che emerge con l’avanzare dell’età. È dunque necessario creare, fin dall’infanzia, le condizioni affinché tra la persona con autismo e il contesto in cui vive si instauri una comunicazione reale e continuativa. Accanto a quella della famiglia, l’azione della scuola è decisiva: gli insegnanti devono saper intervenire con azioni mirate, personalizzando i percorsi d’apprendimento. Si tratta di un compito arduo per la complessità  della patologia e per l’ampio ventaglio di diagnosi, che richiedono differenti livelli di comprensione.

La rete degli Sportelli Autismo

A livello nazionale sono costituiti 13 sportelli per l’autismo, con sede in altrettante scuole:

  • Scuola paritaria Cottolengo di Torino
  • Istituto comprensivo De Amicis di Bergamo
  • Istituto comprensivo Via Montezebio di Roma
  • Istituto comprensivo Cecco Angiolieri di Siena
  • Istituto comprensivo Marconi di Palermo
  • Istituto comprensivo 80° Berlinguer di Napoli
  • Liceo Statale “Corradini” di Thiene (Vi)*
  • Istituto comprensivo Gandhi di Prato*
  • Istituto comprensivo Calcedonia di Salerno*
  • Istituto magistrale Regina Margherita di Palermo*
  • DD 1° Circolo di Cortona (Ar) *
  • Istituto comprensivo Cariteo di Napoli*
  • Liceo Artistico Valentini di Monza*

* non finanziati perché oggetto di un recente contributo in materia

L’obiettivo è quello di creare una rete di scuole polo per l’inclusione che sviluppi un modello cooperativo di lavoro tra i docenti, con scambio di buone pratiche, esperienze e conoscenze, soprattutto mediante visite dirette a scuola e incontri tra colleghi.

Le funzioni degli Sportelli

Nei rispettivi territori, gli Sportelli Autismo offrono supporto alle scuole che accolgono alunni e studenti con autismo e ritengono di non avere al proprio interno competenze professionali adeguate.

Presso lo sportello è presente un docente esperto sull’autismo con il compito di favorire l’applicazione alla didattica delle nuove tecnologie; promuovere la cultura della presa in carico, educativa e abilitativa, di alunni e studenti autistici; offrire alle scuole formazione e consulenza relativa ai problemi di inclusione; selezionare e diffondere esperienze e buone pratiche in materia; collaborare con le associazioni e gli enti già attivi; monitorare i dati quantitativi degli studenti autistici. Successivamente l’attività di sportello potrà rivolgersi anche alle famiglie, divenendo un punto di riferimento e di raccordo tra la scuola, i genitori e i servizi socio-sanitari.

La fase sperimentale

Le 13 scuole che ospitano gli sportelli autismo sono sede di altrettanti Centri Territoriali per l’Inclusione (CTI), dove già operano docenti specializzati in materia e che già offrono supporto alle scuole. In questo modo la rete degli Sportelli Autismo viene incardinata sui Centri Territoriali di Supporto (CTS). Terminata la fase sperimentale del progetto, ciò consentirà di estenderlo rapidamente, sfruttando una rete già presente e capillarmente diffusa su tutto il territorio nazionale.